Il progetto di SEM, finanziato dal bando YouthBank Valle d’Aosta 2026, ha portato la cultura del soccorso nei centri estivi della regione.
Quando si parla di primo soccorso, spesso si pensa a corsi per adulti, manichini e lezioni teoriche. Noi di SEM – Soccorso Emergenza MontEmilius abbiamo voluto provare un’altra strada: partire dai più piccoli e farlo con giovani volontari come protagonisti.
Da questa idea è nato “Giovani in Azione: pronti per gli altri”, uno dei quattro progetti selezionati dal bando YouthBank Valle d’Aosta 2026, l’iniziativa della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta che sostiene la partecipazione civica e la creatività delle giovani generazioni. Il bando era rivolto a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 25 anni e prevedeva la realizzazione dei progetti entro la fine di settembre 2026.

Cosa abbiamo fatto
Il nostro obiettivo era avvicinare bambini e ragazzi al mondo del soccorso e della protezione civile. Abbiamo parlato di come comportarsi in caso di emergenza, di prevenzione dei rischi e dell’importanza di attivare correttamente i soccorsi, con un’attenzione particolare al numero unico di emergenza 112. Lo abbiamo fatto con metodi interattivi, lontani dalla lezione frontale.
Nell’estate 2026 siamo stati ospiti di tre centri estivi:
- 29 luglio – Ferme du Bonheur: l’attività si è svolta insieme ai volontari dei Vigili del Fuoco di Quart. I partecipanti hanno così conosciuto da vicino più realtà del sistema di soccorso.
- 6 agosto – Centro estivo di Cogne (Cooperativa INDACO)
- 7 agosto – Centro estivo di Gressoney (Cooperativa INDACO)circa 80 partecipanti.
In tutto, circa 200 tra bambini e ragazzi in 5 sessioni formative.



I giovani al centro
Il cuore del progetto sono stati i volontari: 10 persone, di cui 6 under 27, che hanno preparato, gestito e condotto le attività. Abbiamo sperimentato un approccio peer-to-peer, in cui le conoscenze passano direttamente da giovane a giovane. Chi spiega è vicino per età e linguaggio a chi ascolta, e questo rende il messaggio più semplice e più efficace.
Cosa ci portiamo a casa
Dalle giornate nei centri estivi sono emersi diversi risultati:
- più conoscenza dei principi base del primo soccorso tra i più giovani;
- maggiore consapevolezza dei comportamenti corretti in emergenza;
- una migliore conoscenza del sistema di soccorso e protezione civile sul territorio;
- un primo avvicinamento al volontariato;
- una collaborazione rafforzata con altre realtà dell’emergenza, come i Vigili del Fuoco di Quart.
Soprattutto, abbiamo messo a punto strumenti e metodologie che possiamo replicare facilmente in futuro, in altri centri estivi, scuole e occasioni di incontro con i giovani.
Un grazie di cuore
Ringraziamo la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta e YouthBank VDA per aver creduto nel progetto, i volontari dei Vigili del Fuoco di Quart, la Ferme du Bonheur e la Cooperativa INDACO e che ci hanno accolto. Grazie anche a tutti i bambini e ragazzi, che con il loro entusiasmo hanno reso ogni giornata speciale!



